Cultura

Il settore culturale italiano è da anni sotto i riflettori politici per il suo enorme patrimonio mal valorizzato e reso poco fruibile. In particolare il dibattito pubblico verte sulla inefficacia dei vecchi modelli di gestione e di tutela. Da anni ci sentiamo ripetere che “con la cultura non si mangia”, soprattutto adesso che la globalizzazione prima e la crisi economica poi, hanno fatto sì che questo mondo vivesse anni di profondi mutamenti. Per non parlare dei grossi progressi in campo tecnologico che hanno completamente sconvolto e rimesso in gioco il vecchio mondo della cultura, della sua fruizione e il modo di operare degli addetti ai lavori.

In questo scenario in continuo evolversi la memoria diventa fondamentale per comprendere il presente e progettare il futuro. Cogliere i cambiamenti della società ed utilizzare le innovazioni tecnologiche nel settore culturale diventa il modo per avvicinare ed educare la gente al rispetto della memoria ed alla condivisione del sapere.

Crediamo fermamente nella necessità di avere figure professionali qualificate specifiche per il settore culturale. Ciò può incentivare lo sviluppo sociale di una comunità e può divenire un volano per incrementare la ricerca e il turismo.

Siamo certi che i beni culturali italiani possano offrire nuove opportunità lavorative ai giovani e diventare una delle vie per uscire dalla crisi.

Con queste consapevolezze nasce la cooperativa C.a.r.t.e., collocandosi da tramite tra professionisti del settore culturale, il mondo del lavoro e i luoghi preposti alla cultura.

Ratto delle Sabine, Giambologna